Il mistero del quadro metafisico ritrovato da M. Cirulli

08/02/2016

Un olio su tavola dal titolo "Manichino sulla sedia" datato 1918 e firmato Giorgio Morandi è stato appena ritrovato. La scoperta è da attribuire a Massimo Cirulli che, dopo il lavoro di riattribuzione compiuto sul Balla (esposto al de Young Museum di San Francisco fino a gennaio 2016), ha già provveduto a compiere le analisi che stabiliscono come pigmenti e materie del dipinto risalgano alla data segnata accanto alla firma. I raggi x hanno anche rivelato la presenza di un dipinto sotto il dipinto, la figura di una donna nuda poi ricoperta. Il soggetto del manichino, così atipico per la produzione morandiana, risale però a un periodo ben preciso in cui l'artista bolognese sperimenta il tema metafisico con De Chirico e Carrà. Inoltre, proprio la testa di un manichino è stata ritrovata nel suo studio in Via Fondazza a Bologna, chissà se è la stessa testa utilizzata da Morandi per i suoi lavori del periodo metafisico. Intanto il dibattito ha già superato i confini nazionali accendendo l'interesse di stimati professori di Cambridge e Harvard.

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