Attilio Alfieri

n. 1904 Loreto (AN) - m. 1992 Milano (MI)
Il suo temperamento vivace lo porta a saggiare varie possibilità artistiche prima ancora che diventino tendenze e a sperimentare moltissimo, seguendo sia la linea tradizionalista, che l’avanguardia. Per un certo periodo è vicino agli astrattisti lombardi e, nei primi anni Trenta, quasi in anticipo sui “concetti spaziali” di Fontana, ma è più fermo e rigoroso. I suoi collage, realizzati ritagliando dai giornali illustrati dell’epoca, con interventi di pittura, anticipano di circa vent’anni l’opera di Rauschemberg.

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