Attilio Calzavara

n. 1901 Padova (PD) - m. 1952 Roma (RM)
Attilio Calzavara studia presso la Regia Scuola artistica e industriale di Padova e si specializza in architettura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove segue le lezioni di pittura di Ettore Tito.
A metà degli anni Venti inizia a svolgere lavori di restauro nel padovano per poi spostarsi successivamente a Roma in occasione di un concorso per l’insegnamento del disegno. Pur arrivando tra i primi l’incarico gli viene negato perché non iscritto al Partito nazionale fascista. A Roma fa la conoscenza di Armando Brasini, direttore artistico del monumento a Vittorio Emanuele II, con il quale collabora alla progettazione di particolari costruttivi ed elementi decorativi. Lavora nel campo grafico con una serie di cartoline e diplomi realizzati per l’O.N.B. (Opera Nazionale Balilla) e con vari progetti di grafica editoriale commissionati da ministeri ed enti pubblici. Nel 1933 si dimette dalla consulenza artistica del monumento a Vittorio Emanuele II e inizia a lavorare come libero professionista, dedicandosi alla realizzazione di allestimenti e decorazioni. Tra i padiglioni realizzati da Calzavara si ricordano il Padiglione delle Opere Pubbliche all’Esposizione universale di Bruxelles (1935), il Padiglione del ministero dei Lavori pubblici alla IX Fiera del Levante di Bari (1938), il Padiglione dell’aviazione civile (Società Ala Littoria) e della Marina mercantile alla XXI Fiera Campionaria di Padova (1939) e la sala dell’Elettrificazione alla Mostra della Ricostruzione nazionale tenutasi al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1950).

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