Umberto Boccioni

n. 1882 Reggio Calabria (RC) - m. 1916 Chievo (VR)
Umberto Boccioni trascorre infanzia e adolescenza in varie città, poiché il padre, impiegato statale, è costretto a frequenti spostamenti. Nel 1889 Boccioni è a Roma dove frequenta la Scuola Libera del Nudo e conosce Gino Severini, con il quale frequenta lo studio di Giacomo Balla. Nel 1906 viaggia in Europa: è a Parigi, dopo pochi mesi in Russia e poi a Monaco. Nel 1910 firma a Milano, con Carrà, Balla, Severini e Russolo, il “Manifesto tecnico della pittura futurista”. Pur aderendo alle regole del futurismo Boccioni non trascura la lezione cubista e s concentra su forme deformate cariche di emotività.
Nel 1915 l’Italia entra in guerra e Boccioni si arruola come volontario insieme a Marinetti, Funi, Sironi, Sant’Elia e Russolo. Nel 1917 muore in modo del tutto accidentale cadendo da cavallo durante un’esercitazione militare.

Opere in archivio