Umberto Brunelleschi

n. 1879 Pistoia (PT) - m. 1949 Parigi
Umberto Brunelleschi si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Sorbi e Ciaranfi. Alla Scuola di Nudo conosce Ardengo Soffici, con cui nel 1901 si trasferisce a Parigi dove continua gli studi sotto l’egida di Gérome.
Nel 1900 partecipa all’Esposizione Universale di Parigi con Soffici, Costetti e Melis, collabora alla “Revue Blanche” e l’anno seguente pubblica tavole su “Le Rire”. Nel 1903 e nel 1906 espone al Salon des Indépendants. Collabora come illustratore con il “Giornalino della Domenica” tra i 1906 e il 1908 e sempre in questi anni è chiamato a collaborare con il “Corriere dei Piccoli”, il “Corriere della Sera” e la “Lettura”. Brunelleschi confeziona manifesti per il Pygmalion di Parigi, espone al Salon des Humoristes nel 1910 e illustra libri sia in Italia sia in Francia. Sceneggia inoltre alcune opere teatrali fino ad arrivare al Roxy di New York. Nel 1925 alcune sue opere figurano alla celebre Exposition des Arts decoratifs et industriels moderns di Parigi, che sancisce la nascita del Déco.
La lettura di riviste come “Jugend”, “Gil Blas” o “The Studio” lo mettono in contatto con le figurazioni della secessione e del preraffaellismo, ma varie sono le sperimentazioni in direzione divisionista. Abbandona con il tempo quel sapore simbolista per adottare campiture piatte e contorni marcati, che lo conducono sulla via del disegno.

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