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Il Massimo and Sonia Cirulli Archive, attivo tra Bologna e New York, costituisce il maggior archivio privato di arte italiana del ventesimo secolo, con oltre 200.000 opere.

 

Fondato nel 1984 da Massimo P. Cirulli a New York, racconta con un taglio inedito e multidisciplinare l’Arte del Novecento e la storia d’Italia del secolo scorso, dal 1900 al 1970, dalla nascita della Modernità e del Made in Italy sino al boom economico.

 

Frutto di trent’anni di ricerca, tutt’ora in corso, il Massimo and Sonia Cirulli Archive ha avviato la propria collezione con l’acquisizione di cartelloni pubblicitari d’epoca, eseguiti da artisti fra i più rappresentativi della storia dell’arte e del costume del ventesimo secolo. La raccolta si è successivamente ampliata con l’acquisizione di dipinti, sculture, fotografie e fotocollage, disegni artistici e disegni progettuali, in grado di restituire la complessa storia visuale del XX secolo in Italia, seguendo l’evoluzione dei movimenti artistici (dal Simbolismo all’Espressionismo, dal Futurismo alla Metafisica al Razionalismo).

Fra le opere conservate in Archivio ci sono dipinti di Giacomo Balla, Osvaldo Licini, Mario Sironi, opere di Ram e Thayaht, manifesti di Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich, Plinio Nomellini, Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Gino Boccasile, Carlo Sironi, Lucio Fontana; fotomontaggi di Vinicio Paladini e Bruno Munari, sculture di Renato Bertelli e Giovanni Romagnoli, disegni architettonici di Sant’Elia, Virgilio Marchi e Giò Ponti sino all’archivio progettuale dell’E42 con opere eseguite da Marcello Piacentini, Luigi Moretti e Mario Chiattone, ai libri futuristi e ai fondi degli archivi aziendali Motta, Alemagna, Cisitalia, Ricordi e Pirelli.

 

Il Massimo and Sonia Cirulli Archive nasce con l’obiettivo di documentare e promuovere, in Italia e all’estero, lo Stile italiano attraverso l’ideazione e l’organizzazione di mostre realizzate in collaborazione con musei e istituzioni pubbliche e private, e la pubblicazione di volumi d’arte che abbiano come denominatore comune la riflessione sugli artisti e i movimenti che hanno maggiormente influito sull’arte del Novecento e sulla codificazione del gusto.

Offre inoltre numerosi servizi: dal prestito alla riproduzione delle opere della collezione alle mostre itineranti, con l’obiettivo di favorire la divulgazione internazionale dell’Arte italiana.

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L’eterogeneità dei materiali conservati nel Massimo and Sonia Cirulli Archive rivela la visione collezionistica dei fondatori, in cui lo scambio tra arte alta e bassa ricostruisce lo spirito del Novecento.

Pittura e Scultura Dipinti e sculture di artisti attivi tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento i cui linguaggi spaziano dal Modernismo al Futurismo (Plinio Nomellini, Aroldo Bonzagni, Giacomo Balla, Osvaldo Licini), dall’Espressionismo alla Metafisica (Aroldo Bonzagni, Ram, Gigiotti Zanini), dal Novecento e al Ritorno all’Ordine (Mario Sironi, Achille Funi), contribuendo al racconto per temi della collezione (architettura, volo, velocità, propaganda). Tra le sculture, opere di Renato Bertelli, Ercole Drei, Giorgio Morigi, Giovanni Romagnoli, Ram e Thayaht.

 

Grafica pubblicitaria Cartelloni pubblicitari, bozzetti, packaging, libri e riviste ripercorrono la storia della grafica e della pubblicità italiana, dai primi anni del Novecento agli anni Sessanta. L’estesa collezione di manifesti comprende opere dei principali illustratori, grafici e artisti italiani (da Marcello Dudovich a Fortunato Depero, da Gino Boccasile a Leonetto Cappiello, da Bruno Munari a Erberto Carboni), spesso a servizio delle grandi imprese italiane (Alemagna-Motta, Barilla, Campari, Cisitalia, Fiat, Motta, Pirelli): dai cartelloni stampati su pietra secondo l’antico procedimento litografico a quelli realizzati con le nuove tecnologie di stampa offset che contaminano linguaggi diversi (montaggio fotografico e arte tipografica). Un importante fondo di manifesti proviene dall’Archivio Arti grafiche Ricordi.

 

Fotografia Nuclei fotografici dal valore artistico e documentario raccontano l’Italia dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento, dall’evoluzione del paesaggio (Vittorio Sella, Berengo Gardin) e della società (da Arturo Ghergo a Filippo Masoero), alla storia dell’impresa e del lavoro (Bruno Munari); dai protagonisti del cinema al nuovo stile di vita italiano (Ugo Mulas, Pino Settanni).

 

Collage e Foto collage Collage e foto collage dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento ripercorrono la sperimentazione tardo futurista attraverso le opere di Thayaht e Bruno Munari, e i montaggi grafico-pittorici realizzati da Ram, Riccardo Ricas e Studio Boggeri per riviste e pubblicità aziendali.

 

Disegni Disegni preparatori e disegni progettuali, realizzati dagli anni Trenta agli anni Settanta del Novecento, ripercorrono gli schizzi, le prove di artisti, architetti e designer del periodo. Di particolare rilievo il fondo E42, il fondo di Virgilio Marchi, i disegni progettuali realizzati in occasione della X e XI Triennale di Milano (Piero Consagra, Lucio Fontana, Bruno Munari) e i disegni di Lorenzo Castellaro per Cisitalia e Olivetti.

 

Ephemera Lettere, testimonianze scritte, opuscoli, materiale pubblicitario, diplomi e cartoline documentano il clima politico, sociale e culturale dell’Italia dalla fine dell’Ottocento agli anni Sessanta. Di particolare interesse la raccolta di manifesti futuristi, il carteggio della spedizione artica “Stella Polare” guidata dal Duca degli Abruzzi agli inizi del 1900, della trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo nel 1932 e le lettere autografe di Gabriele D’Annunzio.

 

Libri e Riviste La collezione di libri e riviste ripercorre i primi Settant’anni del Novecento documentando l’evoluzione sociale e le tendenze artistiche del periodo: dai libri sperimentali futuristi alle riviste di propaganda (La Rivista Illustrata del Popolo dItalia 1925-1940, Ali dItalia); dai libri d’artista (Bruno Munari, Mario Sironi) alle riviste di settore (LUfficio Moderno 1934-1938) e di costume (Tempo 1950-1970, Epoca 1950-1970).

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Il Massimo and Sonia Cirulli Archive ha scelto di raccontare la collezione attraverso dieci temi, suggerendo dei percorsi iconografici per rileggere in maniera trasversale la cultura visiva del Novecento, partendo dall’eterogeneità dei materiali conservati.

Alimentazione La storia dell’alimentazione e del gusto viene raccontata attraverso l’evoluzione delle abitudini e dei consumi alimentari degli italiani dagli inizi del 1900 fino agli anni Settanta. Un percorso in grado di ricostruire per immagini la differente percezione e comunicazione del prodotto, dalla Belle Epoque al boom economico. Dalle prime sofisticate affiche di Marcello Dudovich, Giorgio Muggiani e Leonetto Cappiello, realizzate per Martini e Branca, alla sperimentazione avanguardista di Federico Seneca per Buitoni e Perugina; dall’enfasi sui materiali autarchici tipici della propaganda fascista (Adolfo De Carolis, Leopoldo Metlicovitz, Erberto Carboni, Gino Boccasile), allo studio di campagne pubblicitarie pensate per la comunicazione di massa (Alemagna, Motta, Barilla) ad opera dei maggiori studi pubblicitari: da Studio Boggeri di Milano ad Armando Testa di Torino.

 

Architettura La nascita dell’architettura moderna in Italia, la trasformazione delle città sotto la spinta industriale e la costruzione utopica dell’Eur durante il fascismo, vengono raccontate attraverso un percorso che dal sogno futurista guida alla visione metafisica, dal Razionalismo alla città ideale sino allo Spazialismo. Di particolare rilievo il fondo E42 che raccoglie un centinaio di disegni degli architetti che hanno collaborato alla sua progettazione (Marcello Piacentini, Giovanni Guerrini, Mario Chiattone), e il fondo di oltre trecento opere di Virgilio Marchi, architetto, scenografo e teorico dell’architettura futurista, oltre a opere di Antonio Sant’Elia, Osvaldo Licini, Bruno Munari, Ram e Thayaht, e Mario Sironi.

 

Industria La storia delle grandi imprese italiane dagli inizi del Novecento agli anni Sessanta viene raccontata attraverso le immagini di significativi fondi aziendali di imprese ancora esistenti (Alemagna, Campari, Motta, Olivetti, Pirelli, Rai) e attraverso la testimonianza di realtà imprenditoriali ormai scomparse ma fondamentali per la memoria storica dell’impresa italiana (dai Grandi magazzini Mele di Napoli a Cisitalia e Ricordi).

 

Moda e Design La nascita e l’evoluzione della moda e del design italiano viene raccontata attraverso il passaggio dalla tradizione artigianale di inizio secolo alla sperimentazione futurista, sino alla produzione industriale con la realizzazione di prodotti di qualità su larga scala. Un percorso che va dalle illustrazioni di Marcello Dudovich per la Rinascente alla “Signorina grandi firme” di Gino Boccasile; dai disegni di Franco Grignani ed Erberto Carboni ai progetti per tessuti realizzati negli anni Cinquanta da artisti e designer quali Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enzo Mari, Fausto Melotti. Di particolare rilievo il fondo composto da centinaia di disegni progettuali per tessuto realizzati in occasione della X e XI Triennale di Milano (1954 e 1956).

 

Costume e Società La storia del costume e della società italiana dagli albori del Novecento agli anni Settanta viene raccontata attraverso le immagini delle riviste di inizio secolo “Ars et Labor”, “La Lettura”, “Natura”, i manifesti futuristi pubblicati sui giornali dell’epoca, le prove pittoriche di Ram, i d’apres di Thayaht e le fotografie di costume di Pino Settanni e Ugo Mulas.

 

Propaganda La nascita della propaganda a cavallo tra le due guerre mondiali viene raccontata attraverso un percorso in cui Futurismo e retorica fascista si esprimono nelle tematiche del volo, nell’elogio della guerra, nel culto del Duce e nella difesa dell’italianità e dei materiali autarchici.
Dai manifesti di Domenico Chiaudrero, Luigi Martinati e Xanti Schawinsky ai disegni e dipinti di Ram e Thayaht, al profilo continuo di Renato Bertelli, alla rivista “Ali d’Italia”.

 

Velocità Il culto della velocità, dalle passioni per la macchina e la tecnologia, viene raccontato attraverso un percorso che dall’avanguardia futurista giunge al boom economico. Dalle scomposizioni futuriste di Giacomo Balla e di Umberto Boccioni alle pubblicità di Fortunato Depero, Enrico Prampolini e Sepo per mezzi di trasporto e accessori; dai manifesti di Giorgio De Chirico e Mario Sironi per la Fiat ai disegni progettuali di Pinin Farina per Cisitalia, ai bozzetti per Pirelli di Bob Noorda e Pino Tovaglia.

 

Volo La passione per il volo e la nascita dell’aviazione italiana viene raccontata in trent’anni di evoluzione, dal 1908 al 1938, dal primo manifesto futurista alla nascita di “Ala Littoria”, la prima compagnia aerea di linea italiana di proprietà statale. Un percorso per immagini che va dalle imprese aviatorie di Gabriele D’Annunzio alle due trasvolate aeree (Crociera aerea Transatlantica, 1931 e Crociera aerea del Decennale, 1933) guidate da Italo Balbo; dai documenti autografi alle fotografie aeree di Filippo Masoero, dai fotomontaggi di Bruno Munari ai manifesti di Aldo Mazza, Umberto di Lazzaro e Marcello Dudovich.

 

Turismo, Sport e Tempo libero La nascita del tempo libero dagli inizi del Novecento sino agli anni Sesssanta viene raccontata attraverso un percorso per immagini che dalle vacanze e passioni elitarie del primo Novecento approda al turismo di massa: dalle corse di cavalli (Aleardo Villa, Marcello Dudovich) alla scoperta delle crociere (Bruno Munari, Lucio Fontana), alle gare automobilistiche e aviatorie (Aldo Mazza, Fortunato Depero); dalla comunicazione delle stazioni balneari alla promozione turistica affidata agli artisti (Bruno Munari, Ram, Thayaht).

 

TV, Cinema, Teatro e Musica La storia italiana del teatro e del cinema dai primi del Novecento agli anni Sessanta viene raccontata attraverso un percorso che dai cartelloni per il cinema muto firmati da Leopoldo Metlicovitz approda ai manifesti del Teatro Greco di Siracusa di Duilio Cambelotti; dai bozzetti per le scenografie di Virgilio Marchi ai manifesti del neorealismo e della commedia all’italiana. Dai manifesti che già negli anni Trenta pubblicizzavano i principali eventi musicali in Italia – dal Maggio fiorentino al Luglio musicale bolognese – ai materiali pubblicitari realizzati per la Rai, Radiotelevisione italiana, alle fotografie di scena di attori e registi italiani.