Art Dèco in Italia

dal 07/12/2003 al 13/04/2004

Museo Archeologico Regionale

Aosta AO
Italia

A cura di Rossana Bossaglia. Il Decò non è un movimento teorizzato dai suoi fondatori ma è, piuttosto, una inclinazione del gusto che nasce come reazione all' Art Nouveau (Liberty in Italia) e alle sue esuberanze decorative alle quali predilige linee asciutte e agili. Nel campo della moda rovescia il gusto "fin de siècle" puntando su abiti scivolati e taglio di capelli corti, "alla maschietta". Nell' oggettistica, nell' arredo, nella scultura e nella pittura e nella grafica, con preminenza del manifesto, il Decò si riconosce da un movimento ritmico ma lineare come la mostra puntualmente documenta attraverso la presentazione delle opere degli artisti più significativi come Umberto Brunelleschi, Pietro Melandri, Adolfo Wildt, Ernesto Thayaht, Fortunato Depero, Federico Seneca, Sepo, Marcello Dudovich, Erberto Carboni, Marcello Nizzoli, Giovanni Guerrini e altri ancora. La stagione del Decò ha costituito, per l' Italia, un periodo di produzione ad altissimo livello. Basti pensare alla partecipazione italiana all' "Exposition Internatinale des arts decoratifs" di Parigi del 1925 dove esponevano, tra gli altri, Galileo Chini, Herta Ottolenghi, Venini, Lenci, Richard-Ginori e Giò Ponti. Anche in Italia, a Monza, nel 1923, viene istituita una biennale di arti decorative che si terrà con regolarità fino al 1927. La mostra si compone di un centinaio di opere fra quadri, manifesti litografici originali, sculture e oggetti di design. E' possibile modulare l'esposizione sulla base dello spazio disponibile. Per informazioni contattare: segreteria@cirulliarchive.org

Le foto della mostra